Intervista a Linda Ciano, autrice de “Senza veli. La vera storia della Monaca di Monza”

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Linda Ciano

Linda Ciano è nata ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, nel 1978; si è laureata in Lettere moderne nel 2004 con il massimo dei voti. Nel 2011 si è trasferita a Monza dove insegna Lettere presso l’Istituto Tecnico “Achille Mapelli”. Ha pubblicato nel 2017, con la casa editrice “Erickson” La bellezza del polpo e nel 2018 Se le piccole cose con “Il papavero”. In questa intervista ci parla dell’opera Senza veli. La vera storia della Monaca di Monza.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

“Senza veli” è un libro nato dalla mia curiosità di approfondire la storia della monaca di Monza. Ho voluto ricostruirne le vicende seguendo due filoni principali: la necessità di restituire piena autenticità storica al personaggio, reso celebre dal Manzoni; il desiderio di darle una voce, attraverso il racconto in prima persona dell’intricato ordito delle vicende di cui fu protagonista.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Il mio amore per la scrittura, che è intimamente legato a quello per la lettura, ha origine nel mio passato di bambina di campagna, che trascorreva molto del suo tempo a leggere e scrivere racconti di fantasia, immersa in quei mondi che avevano lo straordinario potere di farla sognare e desiderare. Oggi è esattamente lo stesso. Inoltre, la scrittura ha sempre avuto su di me un potere terapeutico.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Questo libro ha un’evoluzione singolare: ho cominciato a scriverlo in inverno, come un opuscolo da far leggere ai miei studenti. Poi, nei mesi, il manoscritto stesso ha rivendicato un ruolo più significativo; per cui, finita la scuola, nella Casa del Manzoni di Milano, ho lasciato che la storia si arricchisse di nuovi, inattesi risvolti. E’ stata un’esperienza magica.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Mi sento talmente piccola che, in questo momento, avvicinare il mio nome a quello dei grandi autori mi è davvero difficile. Comunque, adoro lo stile letterario di Victor Hugo e, tra gli scrittori presenti, mi piace tantissimo Niccolò Ammaniti. Per il mio libro, mi ha ispirato Roberto Gervaso con “La monaca di Monza”.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Sceglierei “Obliviate” di Alexandre Desplat.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

A voi, che desiderate scrutare tra le pieghe nascoste di una storia secolare. A voi che sentite il bisogno di andare oltre il sapere superficiale. A voi che intendete sciogliere il complicato ordito di una vicenda ricca di sentimenti. “Senza veli”.

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